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Bioslow Sardegna, settimo incontro

La nascita di un bio distretto porta al miglioramento delle produzioni biologiche, all'innovazione dei processi produttivi delle imprese biologiche e garanzia del trasferimento tecnologico, alla fruizione e diffusione dei risultati raggiunti, alla diffusione dei benefici e vantaggi dell'agricoltura biologica. Negli ultimi dieci anni le superfici coltivate a bio nel nostro Paese, come evidenziano i dati del Sinab, sono aumentate del 79% superando il 15% dell'incidenza di superficie sul totale coltivato.
I produttori che scelgono di coltivare con il metodo biologico le nostre campagne, i nostri paesaggi e il nostro ambiente oggi hanno superato quota 80 mila: nessun altro Paese in Europa vanta un numero di agricoltori bio così elevato. E, dato non indifferente, siamo al primo posto anche per gli ettari coltivati a cereali, ortaggi, agrumi e olivo. Facile comprendere come la ricerca assuma un ruolo privilegiato e vada assolutamente sostenuta.
Una sfida su eccellenza e qualità produttiva e ambientale che ci vede coinvolti con grande determinazione, anche alla luce della grande solidità dimostrata da questo segmento nei mesi di crisi sanitari ed economica.

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